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TORTA  DI  MELE
TORTA  DI  CAROTE
STRUDEL  DI  MELE
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Torta di mele
Se in primavera le ampie distese di meli in fiore - che rallegrano un pò dovunque tante vallate della nostra regione - costituiscono uno degli spettacoli più suggestivi, altrettanto suggestivo è lo spettacolo del frutto giunto a completa maturazione, ricco com'è di tante forme, di tanti colori, di tante sfumature. Ed è naturale che si pensi subito ad addentare quei frutti così sani e genuini, a gustarli freschi come sono, o a utilizzarli in una di quelle tante maniere che hanno reso celebre la mela, come componente gastronomica indispensabile in una serie di piatti fra i più gustosi.
 
INGREDIENTI
4 persone
  • 1 kg abbondante di mele (golden delicious)
  • limone
  • 30 grammi di pinoli
  • 50 grammi di uva sultanina
  • 70 grammi di zucchero
  • 50 grammi di burro fuso
  • Impasto:
    • 120 grammi di zucchero
    • 130 grammi di farina
    • 100 grammi di burro
    • 2 uova
    • 1 cucchiaino di polvere di lievito
    • sale
    • latte
Torta di mele
PREPARAZIONE
Cominciamo proprio dalle mele che sbucceremo e passeremo con un pò di limone per evitare che anneriscano.
Sbattete in una terrina i 120 grammi di zucchero e le uova intere. Aggiungete poi la farina alla quale avrete incorporato un pizzico di sale, la polvere di lievito e i 100 grammi di burro sciolto. Diluite infine la pasta con un pò di latte, in modo che risulti piuttosto molle.
 
Prendete quindi una tortiera, ungetela abbondantemente di burro, infarinatela e versatevi la pasta. Sopra la pasta disponete le mele tagliate a fettine piuttosto sottili, i pinoli e la uva sultanina. Quindi versatevi sopra 70 grammi di zucchero e 50 grammi di burro fuso. Mettete il tutto al forno preparato ben caldo, dove lascerete cuocere la torta per almeno ¾ d'ora.
CONSIGLIO
La torta così preparata può essere servita tiepida o fredda e costituirà sempre un dolce delicato o una merendina gustosa e nutriente sia per i piccoli che per gli adulti.
VINO DA ABBINARE
Uno dei molti vini tipici regionali - bianchi o rosatelli che siano - si accompagna a questo dolce semplice ma saporito.
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Torta di carote
INGREDIENTI
4 persone
  • 150 gr. di zucchero
  • 4 uova
  • 1 limone
  • 1 bustina di lievito
  • 100 gr. di farina bianca
  • 100 gr. di mandorle macinate
  • 250 gr. di carote grattugiate
  • burro
  • farina
Torta di carote
PREPARAZIONE
Sbattete bene lo zucchero con i 4 tuorli d' uovo. Aggiungete la buccia grattugiata del limone, la bustina di lievito, la farina bianca, le mandorle macinate e le carote grattugiate.
 
Amalgamate bene tutto accuratamente, quindi incorporate delicatamente le 4 chiare d'uovo montate a neve. Mettete l'impasto nella tortiera imburrata e infarinata e quindi nel forno a 180° per ¾ d'ora.

 
Un'altra ricetta un pò più di lusso è la seguente:
INGREDIENTI
4 persone
  • 250 gr. di zucchero
  • 7 uove
  • 250 gr. di mandorle macinate
  • 250 gr. di carote grattugiate
  • 50 gr. di biscotti secchi
  • 1 cucchiaio di fecola
  • 1/2 bicchierino di Rhum
  • burro
  • farina
  • zucchero a velo
Torta di carote
PREPARAZIONE
In una scodella sbatti il zucchero con i 7 tuorli d'uovo. Unisci poi, sempre mescolando, le carote grattuggiate, le mandorle macinate, i biscotti secchi sbriciolati, la fecola, il Rhum e 6 chiare d'uovo montate a neve soda.
Mettete tutto in una tortiera imburrata e infarinata e passate in forno caldo a 180° per almeno 1 ora.
Dopo cotta, lasciate raffreddare la torta e spolveratela con zucchero a velo
CONSIGLIO
Servitela il giorno dopo accompagnandola con il vino santo.
VINO DA ABBINARE
Vino Santo
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Strudel di mele
Parlare di un dolce a base di mele è sempre un grosso impegno, soprattutto quando vengano usate mele trentine. È stato dimostrato, infatti con accurate analisi chimiche condotte dal dott. Giulio Margheri direttore del laboratorio di San Michele a/A., nei pressi di Trento, la maggior ricchezza nelle mele trentine di sali minerali, acidi organici, pectine e polifenoli. Il prof. Carlo Sirtori, medico e scienziato di fama internazionale, anche sulla base dei dati analitici ricavati dal dott. Margheri, ha potuto definire la mela "il frutto dal volto umano", dando questo titolo ad un suo prezioso volume edito sotto gli auspici del CONCOPRA.
 
La mela trentina è un frutto tutto da riscoprire soprattutto per il consumo immediato, allo stato fresco. Ma anche in cucina, pur perdendo molte delle sue caratteristiche organolettiche a causa del calore, è in grado di offrire motivi sempre nuovi per allestire pietanze genuine, gustose e nutrienti.
Proviamo a dimostrarlo con questa vecchia ricetta dello "strudel de pomi".
 
INGREDIENTI
4 persone
  • 2 kg di mele
  • 300 grammi di farina bianca
  • 50 grammi di zucchero
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio d'olio d'oliva
  • sale
  • latte
  • uva sultanina
  • pinoli
  • burro
Strudel di mele
PREPARAZIONE
Impastate la farina con lo zucchero, l' uovo, l' olio d' oliva, un pizzico di sale e latte quanto basta per ottenere un impasto piuttosto tenero.
 
Lasciate riposare questo impasto per ½ ora, quindi tiratelo con il matterello il più sottile possibile, badando che non si rompa. A questo punto sbucciate le mele, tagliatele a fettine piuttosto sottili e coprite completamente la pasta. Sopra le mele così disposte mettete, nella quantità desiderata, uva sultanina e pinoli. Spolverate il tutto con dello zucchero (una volta si usava aggiungere anche una spolverata di pangrattato) e terminate con alcuni fiocchetti di burro.
 
Arrotolate la pasta ed il suo contenuto a mò di salame, quindi deponetela sulla piastra del forno ben imburrata e datele la forma di ferro di cavallo o come usavano taluni, di serpente.
Spennellate la superficie dello strudel con del latte o con un tuorlo d'uovo zuccherato e ponetelo nel forno ben caldo per 40/50 minuti.
Nel corso della cottura lo strudel lascerà fuoriuscire il sugo delle mele che vi servirà, di tanto in tanto, per spennellare lo strudel, sì che formi in superficie una bella crosta caramellata.
Lo strudel va servito freddo e tagliato a pezzi piuttosto grossi.
INDICAZIONE
Le nostre nonne riuscivano a tirare una pasta quasi trasparente su di un apposito lenzuolo, che poi serviva loro per depositare lo strudel senza romperlo in un'ampia "bazina".
VINO DA ABBINARE
Suggeriamo d'accompagnare lo strudel con un fresco e profumato Nosiola, anche se altri preferiscono uno dei classici vini da dessert trentini o altoatesini.

 
 
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